23 aprile 2009

Legge antikebab

Le vere vittime della legge anti-kebab, sono le gelaterie e la pizzerie al trancio. Paradossalmente, i kebab non saranno granché danneggiati. A Varese, ad esempio, nessuno ha panchine o gazebo esterni (da oggi vietati). Al massimo, viene colpito il cartellone davanti alla porta. Avete presente? Quello con il panino farcito, o quello con il cuoco e i suoi baffoni.

I promotori della legge regionale Carlo Saffioti (Pdl) e Daniele Belotti (Lega) hanno chiarito che: non è vietato mangiare il kebab fuori dal “kababbaro”. E' invece vietato mangiare il kebab su una panchina o un tavolino installati il "kebabbaro" medesimo.
Alla base ci sarebbero motivi di igiene e sicurezza, ma la vera "ratio" delle legge è un giro di vite per le attività classificate come artigianali ma che fanno concorrenza ai bar. E' per questo, ad esempio, che la chiusura è stata anticipata alla una di notte.

Le nuove regole creano anche curiosi effetti collaterali. Prendiamo un esempio: Varese, gelateria “La dolce Argentina” di via Crispi. Ogni estate, è un assalto, fino a tarda sera, di ragazzi e famiglie. Gli adolescenti si siedono, di solito, sulle transenne di ferro del comune e, a loro, sarà consentito continuare a farlo. Se invece si siederanno sulle panchine bianche vicine al cestino a forma di cono gelato – dove le mamme puliscono il faccino ai bambini – scatterà la multa al commerciante, da 150 a 1000 euro, (per ragioni di igiene e sicurezza). Attenzione, sono vietate anche le posate, dunque potrebbe costituire aggravante mangiare il gelato con un cucchiaino su una panchina di plastica. Chi ci perde? A conti fatti, non certo i ragazzini della "Dolce Argentina" che preferiscono di solito le transenne di ferro, bensì gli anziani e le mamme che hanno bisogno delle panchine. Ecco, per questi ultimi, è finita la bella vita.

E’ evidente che la legge stia creando un vasto movimento di pensiero, ecco un blog che ironizza, mentre alcuni consiglieri regionali e comunali di Milano sono impegnati dalle 12 e 30 kebabbata disobbediente davanti all’Eurodoner Kebab di via Corsieri a Milano, Pippo Civati, l’organizzatore dice: “E’ una legge molto stupida e sbagliata, partita con l’intento di colpire i kebab, ma ha finito per fare altro, siamo per la liberalizzazione dell’estate, ovviamente senza disturbare i vicini”. Tutta l’Italia parla della legge lombarda.

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